STORIA R' NU CIUCC' R' PANN'


e allora ho fatto il ciuccio e ho contribuito a mantenere la famiglia ma papà Antoniuccio mi ha fatto ascoltare tutte le opere liriche, il cui ritmo ho sempre accompagnato con gli zoccoli tanto è vero che spesso e volentieri ho sfracellato tutto il pavimento di casa nostra. Gerardo Rainone, il grande maestro di musica pannese, invece, democratico come sempre, non ha avuto esitazioni a venire a darmi lezioni e ogni tanto mi portava spartiti che mi suonava lui stesso e che poi io regolarmente mi mangiavo per digerire meglio le note...Ogni 28 agosto mamma Nunzia mi portava al Bosco e a forza di sentire preghiere e canti, sono diventato religioso e credente e non farei mai agli altri quello che non vorrei gli altri facessero a me, così si comprende come se oggi z' Carminuccio mi sferra un pugno sul groppone per farmi andare più veloce mentre lui si frega l'insalata del campetto di Marcuccio, vicino a "Ischia", io lo disarciono e lo ciampieio sulla sua capa pelata e gli rompo cinque o sei ossa del cranio come due anni fa; se invece non avessi avuto questa educazione fervente, con una o due zoccolate me lo sarei maciullato. Sono contento, per questo, di me. La cultura, lo si comprende, mi ha raffinato.
Papà Antoniuccio, da parte sua, mi ha sempre portato con sè quando andava a ubriacarsi e a giocare a carte nel bar di Peppino r P'rtus e lì ho imparato tutto quanto serve a un ciuccio: dalle parolacce alla briscola e proprio quest'estate, ad agosto, alle tre di pomeriggio, sono uscito padrone a "ulma" e mi sò scolato 24 birre lasciando a bocca asciutta, nel bar di Donatuccio,Custanz, Giggin, Vittorin e P'ppin che si sono incavolati e mi hanno preso a calci; solo che un minuto dopo tutti li hanno visti affacciati ai balconi di casa loro...ci sono arrivati " di volata" e per due giorni alle 10 di sera già dormivano...ma col fondoschiena rivolto alle stelle...! Il latino me lo ha insegnato don Antonio Longo; ogni volta che mi vedeva, sempre a dire: "Gegè, sursum corda" e per anni ho assaggiato in campagna qualunque liquido per terra - qualunque! - per capire di che sapesse sto sorso di corda e che fosse; quando poi mi diceva :" Gegè! Tieni tutto per te! Verba volant e scripta manent!" io lo capivo subito che nella vita è meglio farsi gli affari propri e, per esempio, non dire a Don Antonio di quei quattro mariuoli di capammont che un pomeriggio sì e uno no gli fregavano tutti i mazzariell del campo suo!!!! chi gliel'ha mai detto che sono stati proprio....

TO BE CONTINUED...

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