LA NOSTRA STORIA

Uno squallido episodio di "storia romana"
-I Liguri, nostri vicini …di storia-



di Renato De Michele

I Liguri popolarono il Sannio (Panni vi era compresa) a partire dal 180 a.C., deportati lì con la forza dai Romani.
Per Roma questi insediamenti forzati (come la deportazione dei Picenti 90 anni prima) dovevano servire a separare e a dividere i territori dei Sanniti, loro acerrimi nemici, o al più, indomiti e inaffidabili alleati.
I 47.000 deportati, con relative famiglie, appartenenti al ceppo dei Liguri Apuani, diedero poi origine alle due comunità dei Bebiani e dei Corneliani nell'Agro Taurasino.
La suddivisione dei Liguri deportati in Bebiani e Corneliani - vale la pena ricordare questo squallido episodio - scaturì da un'idea dei due consoli romani eletti nel 180 a.C., Bebio e Cornelio, che pensarono bene di trasmettere i propri nomi alla storia affibbiandoli ai poveri deportati liguri (popolo, a quel tempo, ancora all'età del ferro) e spartendoseli a metà. Ufficialmente Roma fece loro guerra per due motivi: le continue scaramucce ai danni delle carovane romane che attraversavano la Liguria da e verso la Spagna, e per essersi schierati al fianco di Annibale (dopo notevoli resistenze, per la verità, e, alla fine, non potendo fare altrimenti; il tutto accaduto quasi quarant'anni prima!). In realtà i due consoli fecero questo guardando a più risultati: contrastare i Sanniti con il pretesto di ripopolare il Sannio devastato da Annibale; gloriarsi di una facile vittoria in vista di una possibile rielezione; crearsi un proprio "feudo" in caso di sconfitta.
La vittoria su questo popolo, con relativa deportazione, fu talmente facile che da allora in poi l'espressione "trionfo ligure" divenne a Roma, e per più di un secolo, sinonimo di tracotanza, di sbruffonata, di pagliacciata elettorale.
Non so, per la verità, se i due delinquenti siano stati poi rieletti; fatto sta che la debolezza dei Sanniti non dipese certo dalla presenza dei Liguri.
Giuseppe Procaccini, nel suo volume Cenni storici sulla terra di Panni (G. Procaccini ed., Napoli 1981) accenna all'ipotesi, molto diffusa tra noi pannesi, secondo cui Panni sarebbe sorta dai Liguri Apuani.
Panni, se esistente, si trovava al limite del territorio controllato dai Sanniti (i Lucani e la colonia di Venusia erano più a sud; la colonia di Luceria più ad est: tutti questi ultimi territori erano controllati saldamente dai Romani).
Se si voleva contrastare i Sanniti, che senso avrebbe avuto un dislocamento di deportati in un territorio "di confine"? In un'angusta valle (il Vallo di Bovino), posta già naturalmente fuori da tutti i principali tratturi della regione?
Infatti, l'Agro Taurasino (in cui furono insediati i Liguri, appunto), si trovava più a nord e ben all'interno del territorio sannita. Un'antica carta geografica murale presso la De Agostini di Novara, illustrante la Regio II augustea - di cui una copia è riprodotta nello stesso volume di G. Procaccini -, situa approssimativamente i Liguri Corneliani nella Val Fortore, nei pressi di S. Bartolomeo in Galdo (Bn). Inoltre, le rovine del centro urbano dei Liguri Bebiani si trovano a tre km circa dall'odierna Circello (cfr. E.T. Salmon, Il Sannio e i Sanniti, Einaudi, Torino 1985), ancora nella Val Fortore, a ben 25 km a nord di Benevento e almeno 50 km in linea d'aria a nord-ovest di Panni. Questi dati sono confermati anche dai più recenti ritrovamenti archeologici documentati da G. Tagliamonte (I Sanniti, Longanesi & C., Milano 1996).
Panni, quindi, non può verosimilmente discendere dai Liguri.
Magari potremmo considerarli nostri simpatici vicini …di storia

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