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1. UN MINIMO DI RIFERIMENTI
da Strabone : Libro IV Di Geografia
Tradotto da H. C. Hamilton, Londra,ed. Henry
G. Bohn, 1854.
"11. Oltre che quelle appena citate,
ci sono queste altre città della Campania
alle quali già ho accennato, cioè : Cales
(Calvi) e Teanum-Sidicinum, i cui confini
sono contrassegnati rispettivamente dalla
via Latina.
Poi vi sono Suessula [ Castel di Sessola,
vicino a Maddaloni ], Atella...
(NdR : Holstenius dice che le rovine di
Atella devono ancora essere viste vicino
a S. Arpino, o S. Elpidio, circa due miglia
oltre Aversa. ), Nola, Nuceria, Acerrae,
Abella (Avella Vecchia ], con altri più piccoli
paesi, alcuni dei quali sarebbero Sanniti
(come Nola).
I Sanniti, conquistando con le loro incursioni
il Latium fino a Ardea ed in seguito invadendo
la Campania , notevolmente estesero il loro
territorio.
La Campania, sistemandovi un governo dispotico,
hanno reso obbediente ai loro voleri.
Oggi sono quasi interamente sterminati dai
vari Generali romani ed infine da Silla il
quale, padrone assoluto della Repubblica
di Roma, dopo aver con battaglie numerose
estinto la sommossa degli Italici, conscio
che che i Sanniti, quasi senza eccezione,erano
rimasti compatti, di modo che avevano persino
marciato su Roma , dando battaglia fin sotto
le mura della città, diede ordine di non
fare prigionieri : così molti Sanniti sono
stati fatti a pezzi sul campo di battaglia
, mentre il resto, ad esempio circa tre o
quattro mila uomini che si erano arresi,
sono stati condotti fuori della cinta di
mura cittadine e chiusi nel Campo Marzio
e là, tre giorni dopo,dei soldati introdottisi
massacrarono tutti.
SILLA elaborò delle liste di conscrizione
e non si diede tregua fino a quando non ebbe
distrutto, ogni città con un un nome Sannita.
A coloro che lo rimproveravano per questa
animosità, egli rispose che aveva imparato
per esperienza che non un singolo Romano
avrebbe mai potuto godere della pace se anche
pochi Sanniti fossero sopravvissuti.
Così le loro città furono ridotte in villaggi,
qualcuna addirittura effettivamente interamente
desertificata, come Boianum [ Bojano ], Aesernia
[ Isernia ], Panna, Telesia [ le rovine di Telesia devono essere
viste circa un miglio dal Telese moderno
], la vicina Venafrum ed altre simili, nessuna
delle quali poteva essere considerata come
città; ma in un paese così rinnovato e potente
come l'Italia, ho pensato di adeguatamente
accennare anche a quelle di di secondaria
importanza ...
Invece Beneventum e Venusia [ Venosa
] sono
ancora prosperosi.

12. Ciò che segue sono le tradizioni presso
i Sanniti....
...una Nazione vicina, così potente da poter
schierare all'istante una forza di ottantamila
soldati appiedati e di ottomila a cavallo...
...una legge dei Sanniti, eccellente in sè
e scritta per invogliare al coraggio in battaglia:
non è legale che i padri diano in matrimonio
le loro figlie a chiunque, ma ogni anno dieci
delle donne giovani più virtuose e dieci
dei giovani più virtuosi, sono selezionati.
Di questi il giovane più eccellente è sposato
alla donna giovane più eccellente, il secondo
al secondo ed e così via nell'ordine. Se
chi riceve questa ricompensa, in seguito
cambi e diventi un cattivo soldato, è disonorato
e la moglie che gli era stata data, gli viene
tolta. Piu' a Sud vi sono gli IRPINI, che sono sempre Sanniti: il loro nome discende
dal lupo, che ha fondato la loro Nazione;il
lupo che è denominato dai Sanniti Hirpos.
Il confine di queste genti è la Lucania,
a mezzogiorno...."
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